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Ottone: le tecniche per distinguere il materiale

 Scegliere di affidarsi ad un compro ottone Milano per la vendita dei propri metalli sarà certamente un’ottima idea.

Infatti, questo sistema vi darà la possibilità di guadagnare pur senza dover produrre nulla, ma solo disfandovi di quelli che possono essere oggetti che non abbiano più un grosso significato per voi.

Esistono moltissimi materiali metallici, e molti di questi si assomigliano, ed è proprio per questo motivo che dovreste essere davvero sicuri di quale sarà il tipo di metallo che potrete portare all’azienda che si occuperà del suo riciclo e dello smaltimento.

Ecco alcuni consigli che potrete seguire per distinguere l’ottone da altre leghe metalliche.

 

Compro ottone a Milano, i sistemi per individuare il metallo

L’ottone è una lega particolare, utilizzata davvero per la produzione di moltissimi oggetti, ma spesso viene confuso con altri metalli, come il rame.

Vediamo, quindi, cosa fare per eliminare ogni dubbio e riuscire a distinguere l’ottone dalle altre composizioni:

 

  • Utilizzate il test del suono

I materiali metallici se colpiti potranno produrre un suono, soprattutto nel momento in cui costituiscano degli oggetti “pieni” e non cavi.

Per capire se il vostro metallo sia realmente ottone, potrete colpirlo e cercare di sentire quale suono produrrà: l’ottone vi consentirà di sentire un suono molto acuto e squillante, a differenza del rame, che produrrà delle note più basse e sorde.

 

  • Valutate la presenza dei marchi

Su molti oggetti metallici sono spesso presenti marchi e sigle che consentono di individuare il tipo di materiale con il quale essi saranno stati realizzati.

Sia il rame sia l’ottone vedranno spesso la presenza di una sigla che inizierà con la lettera C, ma per quanto riguarda l’ottone, esso vedrà, alla fine del suo codice, la presenza della lettera L, M, N, P oppure R.

Questo tipo di standard, però, è stato utilizzato soprattutto in epoca più moderna, mentre non era presente per gli oggetti antichi.

Per gli oggetti non proprio moderni da portare dal compro ottone a Milano potrete sempre controllare la presenza delle sigle che indichino proprio la composizione della lega: esse vedranno l’indicazione di Cu (rame) e di Zn (zinco).

La ricerca di un imbianchino con l’aiuto del web

L’insolita soluzione di cercare un imbianchino Milano sul web ormai è diventata virale.

Siamo nel terzo millennio e la ricerca di professionisti inevitabilmente passa anche dal web e più precisamente con il telefono cellulare almeno stando alle dichiarazioni dei maggiori media che danno in continuo aumento le ricerche in rete.

Ad esempio un professionista qualificato che esegue uno stucco veneziano Milano che in passato veniva contattato quasi esclusivamente con il passaparola oggi si ricorre sempre più alla ricerca nel web.

Questa trasformazione culturale sta mutando il mondo dell’artigianato e gli usi e costumi degli Italiani.

Pertanto la rete oltre ad essere un valido aiuto per le persone che necessitano di professionisti in generale possono contare sulla velocità.

Ad esempio easyprof imbianchino Milano valida azienda milanese adatta per eseguire una imbiancatura Milano o decorazioni materiche in genere può essere contattata direttamente sul sito ufficiale: www.easyprof.it

Come smaltire il rame nelle discariche autorizzate

Il rame usato diventa sempre di più una fonte di guadagno per gi addetti ai lavori ma anche per i privati che hanno del rame usato da smaltire.

Come smaltire il rame usato

La prima cosa da fare è andare da un compro rame Milano o di altre città italiane con la documentazione corretta che nel caso del cliente privato potrebbe essere solo una dichiarazione che attesta che il materiale sia proprio e non derivi da attività illecite. Nel caso di aziende la legge italiana prevede la compilazione di un apposito documento chiamato formulario. Questo documento è possibile richiederlo al proprio commercialista o direttamente in un centro buffetti il quale provvederà a far vidimare il documento.

Trattandosi di rifiuti il consiglio è quello di prestare attenzione al trasporto senza la relativa documentazione; un consiglio potrebbe essere quello di informarsi preventivamente da un consulente ambientale o dal fiscalista di fiducia per non incorrere in inutili sanzioni e sospensioni della patente di guida.

Un altro consiglio è quello che se si ha esclusivamente del rame da smaltire e si vuole raggiungere la miglior quotazione di rivolgersi a degli specialisti del solo ritiro rame e non da un rottamaio generico che chiaramente avendo numerosi rifiuti metallici da quotare non sarà in grado di farlo come uno specialista del rame usato Milano.

Per esempio la CRS srl di Cusano Milanino è un azienda specializzata nel compro rame Milano, Cusano Milanino, Cormano, Paderno Dugnano, Cinisello Balsamo, Sesto San Giovanni, Cologno Monzese, Novate Milanese, Lombardia e provincia di MIlano

imbianchino Milano

Come pulire lo stucco veneziano: consigli utili

Solo in pochi conoscono a fondo come mantenere pulito lo stucco veneziano. Vediamo nel dettaglio come 9 consigli su come pulire lo stucco veneziano possono aiutarvi nella quotidianità delle faccende domestiche.

Tutti sanno che lo stucco veneziano così si chiama perchè in passato veniva molto usato nelle ville venete. Ma forse a molti sfugge il motivo principale, per cui proprio questo tipo di rivestimento venisse così tanto apprezzato.

Lo stucco veneziano oltre che bello, elegante e raffinato con la sua estrema lucentezza che ricorda quella del marmo, è molto efficace nel preservare le abitazioni da macchie di umidità e risalita delle acque.

Per gli amanti di questo genere, si tratta di una validissima ragione per cui scegliere lo stucco veneziano.

Tuttavia viene da chiedersi se una superficie così liscia e lucida sia anche facile da manutenere.

Anticipiamo che una delle pecche dello stucco veneziano è quella di essere, più di altri tipi di rivestimenti, facilmente soggetta a urti e graffi, per questo è importante sapere come averne cura.

A tal scopo ecco 9 consigli di cui proprio non poter fare a meno, per pulire lo stucco veneziano da imbianchino Milano:

  • Ciò che ti occorre per la pulizia dello stucco veneziano sono: un panno morbido e pulito meglio se in cotone, detergente neutro, alcol denaturato o detergente specifico. Di seguito trovi spiegato quali prodotti preferire a seconda dei casi.
  • Prima di tutto devi sapere che la manutenzione dello stucco veneziano è diversa a seconda che sia stato applicato uno strato di cera protettiva e lucidante o meno. Se lo strato di cera viene applicato, lo stucco diventa lavabile, altrimenti non lo è.
  • Se il tuo stucco veneziano è lavabile puoi trattarlo come altri rivestimenti lavabili, ovvero pulirlo delicatamente con un panno morbido di cotone o microfibra e sapone neutro. Questo tipo di manutenzioe va benissimo quando si tratta di macchie lievi.
  • Per alcuni stucchi può essere sufficiente usare un panno in pelle imbevuto di sola acqua.
  • Evita lo stucco veneziano nelle cucine o nei bagni, in quanto essendo oleosolubile le macchie di grasso si attaccano molto più facilmente, risultando più difficili da togliere.
  • Se stai combattendo con una macchia grassa o molto difficile, usa prodotti specifici per la pulire lo stucco veneziano, vengono venduti in negozi specializzati.
  • Se lo stucco non è lavabile, in quanto non è stato passato lo strato di cera, puoi smacchiarlo con un panno morbido imbevuto di alcol denaturato.
  • In tutti i casi è consigliabile togliere spesso la polvere dallo stucco con un panno morbido asciutto.
  • Come consiglio finale, c’è da dire che è sempre preferibile avere uno stucco veneziano lavabile. Puoi decidere di applicare lo strato di cera anche in un momento successivo alla posa in opera dello stucco. Meglio se la prima volta la cera viene applicata da un professionista, a Milano non è un problema trovare un bravo imbianchino. Per le volte successive puoi applicare tu stesso lo strato di cera, in modo tale che la lucentezza dello stucco sia preservata nel tempo.
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Imbiancare con la calce: 6 utili motivi

Con l’arrivo della bella stagione e dopo un lungo inverno, per molti giunge il momento di dare una rinfrescata alle pareti di casa.

Se per alcuni imbiancare casa è un’impresa da poco, per i neofiti, porta con se una serie di interrogativi. Come fare per ritinteggiare casa? Conviene affidarsi a un bravo professionista? Vale la pena cambiare stile e colore? Quanto mi costerà?

Nel cercare di rispondere a tutte le tue domande, può essere interessante prendere in considerazione, al posto della tradizionale idropittura, un’alternativa di pittura naturale dai numerosi vantaggi e dai costi contenuti.

Stiamo parlando delle idropitture a calce, una tecnica pittorica che ha alle spalle una tradizione millenaria. La usavano già gli antichi romani, è naturale, dal potere traspirante, impermeabile e antifunghicida.

Andiamo per ordine.

Se scegli di imbiancare con idropittura a calce hai due alternative.

Puoi decidere di preparare in casa la tua idropittura a calce e darti al fai da te (magari con l’aiuto di qualcuno).

Se scegli questa strada considera che hai bisogno di tanto tempo, lavoro e di pochi ingredienti naturali, quali calce spenta diluita con acqua a cui eventualmente aggiungere caseina, olio di lino o latte etc.

Su internet ci sono numerosi tutorial di chi in prima persona ha fatto questa esperienza.

Se sei alle prime armi e hai poco tempo, rivolgerti ad un bravo imbianchino , può rivelarsi la soluzione migliore. Anche perchè tra i suoi vantaggi, rispetto alle pitture tradizionali la calce ha un costo contenuto.

Pitturare a calce richiede molto tempo e fatica.

Considera che se fino ad ora le tue mura sono state pitturate usando prodotti tradizionali, sarà necessario prima togliere tutti gli strati preesistenti. La calce infatti fa presa solo sull’intonaco poroso e ruvido.

A ciò va aggiunto che per ottenere un risultato ottimale e uniforme, sono necessarie molte passate e quindi molto tempo per asciugare.

Detto ciò, vediamo perchè conviene imbiancare con le idropitture a calce.

  1. Devi sapere che la materia prima per produrre la calce è il calcare una roccia sedimentaria estratta dalle cave. Quindi a differenza delle pitture tradizionali ricca di componenti chimici, la calce è naturale e non fa male alla salute.
  2. Se hai stanze umide in cui proprio non riesci a sbarazzarti del problema, devi sapere che la calce è un materiale impermeabile.
  3. In quanto impermeabile e avendo poteri antimuffa, è ottima anche per pitturare gli esterni, sia di cemento, che di pietra naturale o di mattoni. In questi casi è meglio scegliere una calce idraulica, invece di una calce aerea spenta ottima per gli interni.
  4. Ha un enorme potere traspirante, lasciando traspirare i muri evita che si formi la fastidiosa condensa.
  5. Ha una durata notevole.
  6. Ultimo ma non meno importante, come già detto è molto economica rispetto alle idropitture tradizionali.